Cosa fare del proprio tempo libero? Può essere considerata la domanda principale inespressa di ogni scritto in materia di crescita personale, di miglioramento delle relazioni e di ricerca di modi di guadagnare più denaro. Certamente, è una domanda alla base di diversi articoli di Siamouniverso, e non solo in modo implicito. Sul come fare soldi, ad esempio, si proponeva di imparare ad attribuire molto più valore al proprio tempo… ma molto di più, anche €10.000 per un’ora.
Ebbene, il tempo può essere un alleato inestimabile per darci occasione di perseguire il successo economico, per migliorare le relazioni o per farci stare in forma. Ma è anche un “nemico”: è l’unica risorsa irriproducibile. Ecco perchè non è vero che “il tempo è denaro”, ma è molto, ma molto di più. Non solo, ma vi sono milioni di modi di spendere il proprio tempo…. quasi più di quanti sono gli articoli da comprare:
“Tempo- Consumismo 1-0!”
Quindi, l’intera questione di attribuire valore monetario al tempo nasce viziata; potrebbe però essere utile avere qualche idea in merito, in modo da fare le scelte su come allocare il tempo libero in modo più oculato.
Vediamo alcune probabili domande od obiezioni circa la quantificazione monetaria del tempo libero:
Non posso attribuire un valore alle ore impiegate per recarmi al lavoro, perchè nessuno mi pagherebbe per queste;
Ho così tanto da fare che è sacrosanto che paghi qualcuno per pittare/fare giardinaggio/pulire, così posso godermi il tempo libero con attività di svago.
Se il mio tempo ha veramente un valore economico, non sarebbe meglio dedicare il tempo libero a fare qualcosa che veramente apprezzo, e non a lavori noiosi?
Se si ammette, per esempio, che sprecare tempo per recarsi al lavoro sia qualcosa da evitare, si dovrebbe anche concludere che pagare qualcuno per fare una riparazione ed acquistare maggiore tempo nel procedimento sia corretto.
Vi sono, però, degli elementi mancante per avvicinarsi alla corretta valutazione del proprio tempo…
Il tempo investito nel miglioramento personale, paga ritorni imbattibili
Eliminando i trasferimenti per il lavoro, liberi circa due ore di tempo che si sommano a quelle libere di fine giornata. Se impieghi queste ore per migliorare la tua formazione o istruzione (attraverso corsi, libri o la lettura di siamouniverso), oppure trasformando un hobby in una seconda occupazione, o cercando modi per risparmiare sui finanziamenti in atto, farai dei miglioramenti personali e/o finanziari che ti rimarranno validi per una vita. Imparare a ridurre le tue spese del 40-50% (senza diminure la felicità, anzi) saranno capacità che ti porteranno benefici a vita. Le ore che spenderai così saranno quelle che avranno più valore.
Le attività fisiche che sottopongono il tuo corpo ad un esercizio stimolante pagano doppio
Alcune persone blaterano scuse per non usare la bici per andare al lavoro, come il fatto che impieghi troppo tempo. Innanzitutto: nelle aree urbane le automobili sono a stento più rapide della bicicletta. Ancora, si potrebbe obiettare che fare la manutenzione del proprio giardino sia stancante. La risposta a queste finte obiezioni è che queste attività portano “gratuitamente” un sano esercizio fisico. Gratuitamente, perché non bisogna pagare una palestra per farle, ma anche perché non impiegano tempo aggiuntivo rispetto a quello delle attività necessarie, come il trasporto per il lavoro od il giardinaggio. Se conveniamo con l’idea che una vita sana richieda circa un’oretta di esercizio fisico quotidiano, giungiamo alla conclusione che fare queste attività manuali da se ed utilizzare la bicicletta aggiungono queste ore di esercizio come “bonus” di altre attività. Senza considerare il notevole risparmio di costi del giardiniere o, molto peggio, dell’utilizzo e manutenzione dell’automobile.
Se non vuoi impegnarti nella manutenzione di un gingillo di lusso, allora non dovresti possederlo
Immaginiamo che tu non voglia tagliarti l’erba del giardino, ma che voglia comunque fare esercizio, comprandoti una fiammante bici da corsa di €3000. Va bene, ma io proporrei che dovresti fare anche a meno del tuo giardinetto. Analogamente, non dovresti possedere una barca, se poi hai bisogno costantemente di meccanici, pulitori e personale di rimessaggio. Non puoi pensare di gestire le tue economie in modo sensato, se paghi persone per mantenere le cose che hai e poi hai difficoltà ad arrivare a fine mese. Se dedichi un poco di tempo ad analizzare le cose che fai e che potresti fare, noterai che vi sono una serie di cose che potrebbe piacerti consumare e produrre insieme. Queste attività sono quelle che dovresti prediligere: cucinare, organizzare feste e mantenere ed utilizzare una bicicletta.
Apprendere un’attività pratica e potenzialmente lucrativa paga denaro e tempo
Questo è un caposaldo delle attività in cui investire il tempo libero. Pensare “guadagno abbastanza da pagare un pitture per pittare l’appartamento” è una visione carente. Ripitturare l’appartamento non modifica semplicemente colore e qualità delle pitture alle pareti. Ti regala dell’attività fisica. Ti fa apprendere una capacità essenziale per ogni proprietario di immobili, e potrebbe portarti dei frutti per lungo tempo. Senza considerare la soddisfazione di guardare la casa riportata a lucido e pensare sempre che si è ottenuto qualcosa di soddisfacente. Se si impara bene un’attività di questo tipo, si finisce anche per risparmiare tempo: pensate a tutte le seccature per fissare appuntamenti con idraulici vari, il tempo durante il quale bisogna attenderli e rimanere in casa a loro disposizione… Se poi “non si mettono limiti alla provvidenza”, potrebbe succedere che in futuro si possa anche essere pagati per le proprie neo-acquisite abilità.
Essere determinati a fare le riparazioni e simili da soli tiene a bada il consumismo sfrenato.
Immagina di avere una grandissima e noiosissima lista degli impegni: devi pittare casa, aggiustare il bagno e cambiare le tubature. Puoi gettare soldi ai “problemi” ed entro un mesetto risolverli tutti. Oppure puoi mettere in moto il cervello, la buona volontà ed usare olio di gomito, e sistemare tutto (o quasi) da te, forse in un anno. Quale delle due opzioni ti lascerà sicuramente più povero economicamente?
Se, invece, ti imponi a “lavorare” a questi problemi nel tuo tempo libero, quante cose apprendi? Quanto denaro risparmi? Che circolo virtuoso di disciplina e crescita personale instauri? Tutte risposte positive! Ti verrà naturale non sprecare tutto quel tempo sui social media, visto che vi sarà il bagno pizzolente a richiamarti all’azione.
E ricorda: comprare sciocchezze non ti rende più felice!
Salvo per qualche evanescente intervallo di tempo, subito dopo l’acquisto. È un concetto già espresso più a fondo in altri articoli, in questa sede, oltre che ribadirlo, bisogna precisare che, per quante nuove cose fighe si comprino, molto presto ci si abituerà al nuovo livello di “benessere”, e vi sarà bisogno di altre sciocchezze… All’infinito.
Qualcuno ha detto droga? Bene, ha ragione.
Ciò si applica a tutto, anche al lusso di pagare qualcuno per pittarci casa o ripararci un mobile.
L’anti-consumismo è duro da sostenere. Ci si domanda: come è possibile che comprare la certa cosa non mi dia più allegria, più tempo libero, più occasioni di passare ore piacevoli con i miei cari? A volte sembrano esservi così tante ragioni intelligenti per fare quel dato acquisto o quella data spesa, che se ne deduce che la totale assenza di consumismo ci renderebbe solo più scontenti.
Invece no. Capisco benissimo che sia difficile abbattere la compulsione all’acquistare e spendere, è difficilissimo… Ma è sicuramente un percorso che vale la pena compiere. Io cedo spesso ai vanagloriosi ammiccamenti del consumismo, non per ultimo, ho acquistato un fiammante nuovo laptop con il quale sto scrivendo adesso, ma so che vale la pena osservare criticamente questi impulsi a perseguire nuove e fragili forme di felicità come sono quelle conseguenti ai nuovi acquisti.
Comunque, non serve essere perfetti, basta impegnarsi. Se si guarda con attenzione a come si spendono i soldi, si può facilmente cominciare a capire come eliminare fino al 60% delle spese, senza troppe difficoltà. Ovviamente, se si guadagna bene, il percorso è ancora più facile, perché basta contenere od eliminare le spese in un paio di “settori” particolarmente lussuosi, per risparmiare ingenti somme e ritrovarsi con una vita comunque piena di comodità e beni ricercati (per esempio eliminando la mercedes in favore della bici e dei mezzi pubblici, o se proprio si crede di non poterne fare a meno, di un’auto meno cara). Se si parte da una condizione un po’ più disagiata, allora le “rinunce” possono sembrare particolarmente menomanti: come rinunciare interamente all’auto. Ma presto si capirebbe il piacere del controllo accurato delle proprie spese, e ci si troverebbe presto più benestanti.
Venendo al puro valore economico del tempo libero, è difficile dare una risposta precisa. Sicuramente la vita di ciascuno ne gioverebbe se si abituasse a valutare il proprio tempo al doppio di quanto si guadagna lavorando. Sempre per sintetizzare: meglio investire il tempo libero nell’apprendimento di attività e capacità mentali.
Come sempre, l’equilibrio è una parola magica: bisogna cercare un giusto bilanciamento tra puro svago, svago “impegnato” nell’apprendimento o nello sport e delagazione agli altri di compiti che, altrimenti, dovremmo fare nel tempo libero. Raggiunto questo bilanciamento, il tempo libero avrà veramente valore, magari spingendoci anche a conquistarcene di più. L’impiegato a €7.00 l’ora dovrà passare notti insonni a studiare per prendere la laurea, il professionista da €100 l’ora dovrà sporcarsi mani e vestiti per fare giardinaggio, solo così il tempo libero potrà essere veramente portato al massimo godimento e valore.
Un discorso un po articolato, ma ricorda che il fine ultimo è spremere ogni valore e positività da ogni momento che trascorri, alla fine.
Il vecchio lavoro di una volta