Come i lettori abituali sapranno, su SiamoUniverso non si afrontano quasi mai cronaca, guerre, attentati e politica. Perchè? Perchè siamo qui per raccontare un migliore futuro, per crearlo, anche con la Legge di Attrazione, non per piangerci addosso concentrandosi su ciò che non va, continuando così a perpetrarlo. Proprio in quest’ ottica, in quest’ articolo desidero fare un po’ di fantapolitica… di raccontare brevemente un’utopia , se preferisci. Magari, dopo avere letto queste idee che sembrerebbero troppo estreme o troppo ottimistiche ad una persona ragionevole, potrebbe avviarsi lentamente una catena di effetti positivi che porteranno alla realizzazione di queste idee utopiche. Addirittura potrebbe essere che alcune di queste “previsioni” ottimistiche siano, un giorno, superate, con l’aiuto di qualche politico illuminato.
Cominciamo…
Sarebbe bello se…
Non esistessero più mezzi che dipendono dal petrolio per funzionare.
Quanti effetti positivi vi sarebbero… Quasi inenumerabili. Crollerebbero le ragioni alla base di un terzo delle guerre che si combattono. L’aria ed il mare sarebbero enormemente più puliti, le città sarebbero più pulite.
Non si potessero utilizzare le auto nelle aree dei Comuni.
Vi sarebbero più posti di lavoro (ammesso che ciò sia da perseguire), perchè occorrerebbero più mezzi di trasporto pubblici, quindi più personale. Le persone avrebbero una eccellente ragione per essere molto meno nervose, poichè eviterebbero di stressarsi nel traffico per ore intere ogni giorno. La vita assumerebbe, probabilmente, un ritmo più rilassato ed “a misura d’uomo”. Si farebbe forse un po’ meno, si andrebbe, forse, in meno posti a divertirsi, ma ci si concentrerebbe sulla qualità. Si potrebbe togliere dell’asfalto e lasciare spazio al verde. Immagini come sarebbe bello avere una “strada” tutta coperta d’erba e fiori? – Questo serio ripensamento delle aree urbane, dando molta più preponderanza al verde, sarebbe un argomento da affrontare in un libro intero. Ci sarebbe più spazio! Una strada cittadina media in Italia è occupata, per quasi metà della sua larghezza, da auto. Bah!
Almeno un giorno a settimana si potesse vendere o regalare ciò che si vuole su bancarelle, in spazi dedicati.
Al diavolo i Comuni che vogliono lucrare su tutto, arraffando tasse di occupazione… di suolo pubblico; appunto, è pubblico, quindi è anche mio, non rompete! Ah sì, lo stato, con delle vendite così agili non potrebbe intascarsi la sua bella fetta di IVA, poverino! Se vi fossero questi “mercati spontanei” vi sarebbe meno consumismo, il “riciclo creativo” sarebbe incentivato, perchè le persone potrebbero utilizzare le cose altrui personalizzandole e dando loro nuova vita. Si potrebbe raggiungere una fase ancora più evoluta e civilizzata di quella del riciclaggio attuale: una fase in cui meno cose acquistano lo status di rifiuto.
Le aziende sarebbero anche costrette a pensare prodotti più duraturi, meno “usa-e-getta”, poichè, facilitandosi il passaggio di una cosa per più mani su un lungo periodo di tempo, solo le cose più resistenti sarebbero quelle preferite nel mercato. Questo comporterebbe meno inquinamento, perchè vi sarebbero meno oggetti destinati – per consapevole pianificazione- a diventare spazzatura dopo pochissimi anni. Anche questo, poi, potrebbe creare nuovi posti di lavoro, perchè potrebbe esserci chi si premura di raccogliere le cose altrui per venderle con facilità (quello che succede con gli attuali “robivecchi”, ma in maniera più estesa).
Vi sarebbero occasioni di socializzazione, perchè venditori e compratori potrebbero incontrarsi e parlare… i venditori potrebbero raccontare le storie legati ai prodotti. Non saremmo dei numeri insignificanti in una gigante polleria, il cui unico valore è dato dai gettoni che depositano nelle tasche del proprietario della baracca.
I commercianti dovrebbero solo un po’ adattarsi, ma, alla lunga, la loro maggiore esperienza farebbe sì che possano tranquillamente “andare avanti”.
Il denaro avesse scadenza
Sì. Se €1000 adesso valessero €700 fra tre anni. La grande accumulazione sarebbe disincentivata, vi sarebbe molta più circolazione di denaro e, con esso, di benessere. Non ritengo che dobbiamo entrare in un sistema di tipo comunista, in cui tutti hanno lo stesso ammontare di denaro. Ritengo, come già espresso, che il capitalismo abbia i suoi meriti, ma che abbia anche margini di grande miglioramento. Una moneta a scadenza incentiverebbe la creatività, aumenterebbe in modo enorme le occasioni, ed un maggior numero di persone godrebbero di maggiore ricchezza.
Si moltiplicasse il denaro di chi fa del bene alla collettività
Sarebbe bello se assumere persone per pulire una spiaggia fosse un’ “investimento” (al momento lo è, ma non in senso monetario). Se si trovasse un sistema (ed i governi hanno mezzi di organizzazione e tecnologia per farlo, già adesso) per cui chi dà sostanziale benessere alla collettività vedesse aumentare il suo capitale.
Non si pagasse più del 20% di tasse
I ladri di varie religioni assorite, inclusi i mormoni, chiedevano “la decima”. Con quella che, usando la loro terminologia, potrebbe essere considerata una blasfemia, estorcevano alla popolazione, in cambio della salvezza delle loro anime, appunto il 10% dei loro redditi. In una cosa avevano ragione: nella misura della tassa; certo, non avrebbero proprio dovuto osare di pretenderla, ma almeno la misura era ragionevole. Lo stato di cose attuale, presente in quasi tutto il mondo, è folle. Non è ammissibile che lo stato succhi le energie e le forze delle persone, arrivando a pretendere, in molti casi, più del 50% di ciò che producono. Ciò è ancora più intollerabile, poi, se il denaro estorto con le tasse esose viene sperperato. Nel nostro bel mondo perfetto, inoltre, lo stato non avrebbe nemmeno bisogno di così tanti mezzi per fornire servizi e benessere alla collettività, poichè a ciò penserebbero i “capitalisti illuminati”, se esistessero gli incentivi di cui al punto precedente.
Città da sogno…
Si ottenessero vitto, alloggio e vestiti lavorando non più di tre ore al giorno
Sembra una follia, uno sproposito? Non lo è, la tecnologia attuale consentirebbe almeno di dimezzare le ore lavorative di gran parte della forza lavoro.
Se poi si eliminassero inefficienze come burocrazie e sindacati, spese folli nel pubblico (militari??) e nel privato (come assicurazioni ed automobili, almeno in molti casi) il risultato sarebbe ancora più raggiungibile.
I giornali ed i telegiornali dessero solo notizie positive
Anche questa un’utopia? Non credo. Gli avvenimenti eroici, nobili ed emozionanti esistono, ma non si sa perchè qualcuno, una volta, ha deciso che era più facile eccitare la malizia e la perversione che pure fanno parte dell’uomo, e metterle al centro della scena. Invece i “media tradizionali” potrebbero ispirarsi alla filosofia di quest’articolo.
Io faccio quello che posso per creare questo migliore futuro, quelli raccontati in Blade Runner ed in Cloud Atlas non mi piacciono.