Come avere successo con le persone? Come piacere loro molto di più e prima? Come mettersi nella posizione migliore per chiedere loro aiuti e favori?
Per rispondere all’ultimo interrogativo non perdere la mini serie sull’ arte di chiedere favori (che trovi cliccando qui).
Per rispondere agli altri interrogativi, invece, veniamo subito a questi fondamentali del successo relazionale (sociale) :
Similitudini
Si dice che gli opposti si attraggono… Questo è forse vero nell’ambito dell’attrazione sessuale, ma nell’ambito delle altre relazioni vale il contrario: siamo portati ad avere simpatia ed a gradire la compagnia di chi è, o percepiamo come, simile a noi; vogliamo stare con quelli che hanno interessi ed opinioni simili alle nostre. Certo, se qualcuno è molto diverso da noi, questo potrebbe suscitare la nostra curiosità ed il nostro interesse, ma sono le comunanze e le similitudini a farci legare. Quindi, quando parli ad una persona a cui vuoi risultare più gradito, parla delle cose in comune che avete.
In base a questo principio succede che le persone che attraversano insieme esperienze molto significative possono diventare inseparabili. Ciò che accade, ad esempio, a vecchi commilitoni, o a chi attraversa una situazione di grande crisi o di emergenza insieme.
Ed il fenomeno si manifesta pure quando le esperienze non sono vissute insieme, e si tratta solo di esperienze similari. Quando le persone interessate se le raccontano, si crea una sintonia. Chi non si è trovato a provare una sensazione di calore ed allegria pensando a qualcuno che “mi capisce proprio…”?
Tutti vogliamo essere capiti, e se qualcuno ha vissuto con noi un’ esperienza che ci ha segnati radicalmente, o se ha vissuto un esperienza simile a quella, sentiamo di essere capit fino in fondo e soddisfatti in questo nostro bisogno.
Come fai sentire l’altro
Come una persona ti vede, ed i sentimenti che prova per te sono in larga parte determinati dai sentimenti che tu fai provare alla persona verso… se stessa. Puoi spendere tempo ed energie a volontà provando a piacere a qualcuno, ma la vera differenza la faranno il come tu fai sentire a questa persona verso se stessa, il come la stimolerai a valutarsi (positivamente). Hai mai notato cosa si prova a stare intorno a qualcuno che è caldo, gentile e sempre pronto a fare complimenti? Ed hai mai pensato a quanto pesante sia stare con qualcuno che brontola, che trova difetti in tutto? Questi ultimi soggetti sembrano deprivarti di energie vitali.
Essere il tipo di persona che fa stare bene gli altri ti farà avere molto successo nell’essere considerato gradevole ed oggetto dell’attenzione positiva del prossimo.
Sintonia
Non si tratta della sintonia emozionale e vibrazionale, ma di una sintonia molto più concreta. Potremmo chiamarla, dandole un nome meno aulico ed elevato: imitazione.
Già, perchè così come tendiamo a gradire chi la pensa come noi o chi ha fatto esperienze simili alle nostre, coì tendiamo a preferire la compagnia di chi ci somiglia. Con chi ci somiglia c’è più senso di familiarità. Come somigliare a qualcuno al fine di rendercelo più complice? Facendo attenzione ai suoi gesti, ai suoi movimenti abituali ed al ritmo del suo parlare. Il secondo passo consiste nell’imitare queste carateristiche. Ovviamente non bisogna farlo in modo eccessivo, marcato e con apprensione, altrimenti l’interazione diventa stancante e finiamo per ottenere il risultato opposto a quello desiderato. Ma questa imitazione, fatta in modo lieve e con un certo ritardo temporale può dare i suoi frutti positivi nell’arte di avere successo con le persone.
Quindi, se qualcuno tende a mettere le mani in tasca, con una certa indifferenza fallo anche tu, se fa un particolare gesto ricordalo, e dopo qualche tempo, copialo. Se parla in modo molto lento e rilassato, fallo anche tu.
Offrire aiuto
Alcuni studi dimostrano che tendiamo verso il disprezzo di coloro che abbiamo danneggiato, od ai quali abbiamo fatto del male. Sì, non si è trattato di un errore di battitura, non ho scritto danneggiamo coloro che disprezziamo; quest’ultima constatazione può essere sicuramente vera, ma gli studi cui alludevo all’inizio del paragrafo avrebbero rilevato che dopo avere fatto del male a qualcuno, anche per errore, tendiamo a distaccarcene ulteriormente. La ragione, in termini psicologici, è la spinta ad evitare la dissonanza cognitiva che si crea dopo avere fatto del male a qualcuno. In altre parole: constatiamo di avere danneggiato una persona ed artificiosamente pensiamo “si, deve essere pessima per questo e quest’altro motivo, altrimenti non avrei agito così male”. Così ci giustifichiamo e manteniamo una coerenza nella nostra percezione di noi: facciamo del male solo se la vittima lo merita veramente, e proprio non mi piace.
Questo meccanismo vale anche all’inverso: qualcuno ci diventa più gradito dopo che gli facciamo un favore, ed anche solo per quest unico motivo.
Per cui, potresti provare a condurre qualcuno a farti un piccolo favore (clicca qui per sapere come).!!
Il contrario del senso comune, no? Che detta di fare favori e regali a chi vorremmo avesse simpatia per noi. Certo, se facciamo favori ad un altro, questo ci riterrà gentili, ci riterrà brave persone, ma non gli piaceremo di più.
Qui ci stiamo concentrando sul fatto che la persona abbia sentimenti di apprezzamento e gentilezza verso di noi, non che ci ritenga persone gentili. E questo si raggiunge facendo si che la persona faccia qualcosa per noi, non facendo qualcosa per lei.
Non so se la mia vena molto pragmatica ed ai confini della manipolazione si sia esaurita con questo articolo, il quarto di seguito su questo tono. Intanto comunico, a chi sapesse della sfida dei 15giornix15articolix500parole che questo articolo è costituito da 1000 parole, ed è il quinto dopo il lancio della sfida soli quattro giorni fa. Quindi sono già in vantaggio di un articolo! Per saperne di più leggi: Un esempio concreto dei 30 giorni magici per il cambiamento.
Se ti interessa sapere qualcosa in più sul come avere successo in amore, clicca qui.
Foto di Samuel Zeller