Sei sul sito per migliorare qualche aspetto della tua vita o per sollevare le tue finanze ed imparare a risparmiare denaro? Bene, grazie della fiducia, è proprio quello che cerco di fare con ogni cellula del mio cervello e cuore con questo lavoro: aiutarti in questi campi.
Se hai investito un poco più di tempo nella lettura, leggendo la pagina “chi sono” , saprai che uno dei motivi principali per cui ho fondato questo portale è quello di contrastare la crisi economica (e non solo). Con questo articolo ti voglio dare un piccolo grande consiglio per superare questa maledetta crisi, o almeno per cominciare a scalfirla, se è tra i tuoi problemi, quindi leggi oltre che saprai.
In modo polemico, per dare una sveglia a chi ci crede e bazzica nella crisi, ho scritto che la crisi economica è una montatura. In altri articoli ho fornito consigli “astratti”, “metafisici” o “spirituali” (chiamali un po’ come ti pare) con indicazioni per superare questa crisi; intendo quella del portafoglio, ma anche quella dello spirito, poichè spesso “vanno a braccetto”.
In questo articolo, come anticipato, ti do un piccolo-grande consiglio pratico, facile, spicciolo. Si tratta del primo tra i trucchi per risparmiare soldi incrementando la felicità. Quasi mi vergognerei di riferire questo consiglio, data la sua ovvietà, se non fosse per il fatto che, da qualunque lato mi giri, mi rendo conto con attonito stupore che questa ovvietà non è capita dalla maggioranza dei miei simpatici concittadini (e da moltissimi abitanti del pianeta, ancora una volta, non dico che l’Italia è peggio di… anzi, magari è vero il contrario).
Anzi, pare quasi che tasse e balzelli, che su questo misterioso oggetto si moltiplicano in modo parossistico, eccitino la fantasia di molti, spingendoli a depauperarsi sempre più (ancora, non solo nelle tasche) pur di (farsi) possedere da quest entità…
In questo articolo scrivo un’invettiva, con buona pace di benzinai, meccanici od altri operatori nell’indotto creato da questi ammassi di ferraglia e lamiere, di metalli ed altre sostanze chimiche; ammassi che si arraffano il lusso dello sfrenato autoconsumo in cambio di polveri sparate nell’aria e sul nostro magnifico mondo.
Si, ho scritto sfrenato autoconsumo, non mi sbaglio. Forse molti dimenticano che oltre al chiacchierato e carissimo petrolio inquinante, queste trappole, elevate a status symbol ed a lussurioso oggetto usato per pompare un fallace senso di sicurezza e realizzazione, disperdono sulle nostre strade, sui nostri alberi e nel nostro corpo, polvere di gomma, polvere dei ferodi, scaglie di vernice e plastica; letteralmente, si consumano pian piano, scaricando in giro i materiali di risulta di questo processo…
A Tutti questi danni, si aggiunge anche il danno per il portafoglio. Un danno che comincia, come ogni persona di media sensatezza finanziaria dovrebbe sapere, il secondo dopo che ci siamo appropriati dell’oggetto; questo, infatti, viene con un bonus in regalo, quello di perdere il 20-30% del valore appena lo si è acquistato. Già questo elemento renderebbe l’acquisto sconsigliabile: dovendo proprio sperperare la somma x pari al 20-30% del prezzo, non sarebbe meglio regalarla a qualcuno che ne ha bisogno? O se proprio si acquista il gingillo per il senso di importanza che dà, non sarebbe meglio prendere quelle migliaia di E che i spendono e buttarli da un palco alla folla? Facendo così, l’approvazione sociale che si otterrebbe sarebbe superiore, se è di questa che si ha bisogno.
Ma non è finita, questa trappola, nata per fare vari danni, è potenzialmente letale per sè e per gli altri; ecco che gli stati impongono qualche volta costosissime assicurazioni. Il cui costo si aggira, in dipendenza di alcune variabili, dai €50 agli €400 mensili.
Allora: fatto l’acquisto, si aggiungono costi che possono arrivare ad essere anche del 10% del valore ogni anno, per assicurarlo. Oh, e poi tocca pagare un altro balzello ogni anno per giustificare la proprietà allo stato… mmm… Una soluzione potrebbe essere: “vabbè, dai, uso tantissimo l’oggetto così almeno ammortizzo il costo!”
Forse il motivo per cui tanti si ostinano ad usare l’oggetto, spessissimo a sproposito, sarà questo? Bene, a queste persone va la mia simpatia perchè vogliono “rientrare dei costi”, ma forse dimenticano che anche l’uso dell’oggetto in se ha dei costi. Sono quelli cui accennavo prima: le “scarpine” della trappolina, quel liquido puzzolente che beve, che costa molto ma molto più di tutta la vitale ed importante acqua che berrai nella tua vita ed il cui prezzo è deciso da un manipolo di ultramiliardari capricciosi, talvolta anche a costo del sangue. Quell’olio inquinante che assorbe per sgranchirsi le giunture, che è un problema smaltire quando è esausto.
Per non parlare dell’ inestimabile danno alla salute mentale e fisica: chili superflui lievitati dalla sedentarietà che la macchinetta impone, asocialità o peggio sociopatia contro i poveri amici umani, che hanno l’unica colpa di trovarsi imbottigliati e stressati quanto te nello stesso posto. In cui ti trovi tu ed allo stesso orario…
E questa non è una opinione, è studiato che camminare o pedalare per i piccoli movimenti quotidiani sia un toccasana. Così come è stato osservato il netto miglioramento nell’umore di coloro che non abusano della trappolina; il miglioramento nella capicità di riflettere, di comunicare con gli altri.
Allora, perchè non fai a te stesso, agli altri ed alla terra un grande favore? Perchè non riscopri il piacere di usare le capacità assopite del tuo corpo, migliorando contemporaneamente il tuo umore?
Tutto questo, come già accennato, con un risparmio di almeno € 200 al mese. Se poi a questo aggiungi il risparmio in termini di mancato acquisto di medicinali dei quali non avrai bisogno perchè sarai maggiormente in salute, o di abbonamenti in palestra che ti potrai permettere di non stipulare… capirai che si tratta di una situazione “win-win” , come dicono gli anglosassoni. Un egregio e nobile modo di risparmiare tempo e denaro. L’alternativa: continua a preferire di dissanguarti per andare in questi carrozzoni fatiscenti che in città ti scorazzano alla ragguardevole velocità media di 20km (circa quattro volte la velocità che si raggiunge a piedi), ed a credere a giornali e telegiornali che cantano salmi di dolore perchè l’Italia è in crisi anche perchè non ci si può più permettere di possedere due di questi oggetti per famiglia, o perchè il costo del petrolio sale; a te, come sempre, la scelta. Io qualche elemento di riflessione te lo ho fornito. Tu, vuoi vedere con i tuoi occhi come sia possibile risparmiare soldi ogni giorno?
Hai capito di cosa parlo, no? Hai capito quale è il consiglio?
Mi spiace se con il mio tono polemico ho turbato qualcuno, ma il mio intento è di scuotere ed invitare a riflettere, con le migliori intenzioni. Come sempre.
Foto di Riccardo Cuppini, Spelio, Spyros Papaspyropoulos, Farrukh